Come diventare editori, i primi passi per aprire una casa editrice

Non è più tempo di improvvisarsi editori. Questo è il momento in cui cambiano i paradigmi editoriali, i sistemi e le condizioni distributive, il digitale impatta su processi e prodotti (anche di carta), il marketing, la comunicazione e pure la contrattualistica devono confrontarsi con uno scenario completamente cambiato. In più il mercato si internazionalizza, i prodotti editoriali incorporano quote crescenti di servizi, gli autori hanno a disposizione strumenti per raggiungere i loro lettori fino a poco tempo fa impensabili per flessibilità ed efficacia. Non si scherza più.

I dati – Indicatore delle difficoltà con cui le case editrici si stanno confrontando in questi ultimissimi anni è l’indice di interruzione di attività (Fonte: Istat, Statistiche sulla produzione 2012). Anche se il dato si arresta al 2010 – ben prima dell’acuirsi dei fattori congiunturali di crisi – si osserva chiaramente come fatti pari a 100 i valori di “avvio/“cessazione” di attività nel 1990 (primo anno di raccolta dei dati), l’indice di avvio di nuove attività editoriali è sceso progressivamente (anche se in modo non lineare) a un valore di 11 nel 2010 (-83%) mentre quello di cessazione di attività è balzato a 230 (+130%). In questo indice di mortalità – ma anche nelle nuove nascite – c’è anche il segnale di un nuovo modo di vedere il lavoro editoriale. E quindi la necessità di strumenti e competenze da mettere in campo nell’aprire una nuova casa editrice.

Per questo l’AIE/Ediser organizza per gli editori esordienti il 6 e 7 novembre a Roma il corso Come diventare editori. I primi passi per aprire una casa editrice (pensando anche agli ebook). Una full immersion in due giornate per conoscere il complesso di norme che regolano l’esercizio dell’attività editoriale: gli adempimenti previsti nel momento in cui si avvia una casa editrice, le norme seguite in materia di contratti di edizione e di normativa fiscale. Ma anche le prassi commerciali, il quadro della distribuzione e quali elementi considerare nel definire una prima traccia di conto economico e di fattibilità editoriale del progetto. L’appuntamento, in due giornate, pur non affrontando in modo specifico le opportunità che si offrono a un piccolo editore – che oggi non può che nascere “digitale” e “internazionale” – offre anche un primo inquadramento del mercato degli e-book e del Web.

Il corso – a pagamento – è in programma nella sede di AIE a Roma (via Crescenzio 19) ed è tenuto da Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE, Scuola librai Umberto ed Elisabetta Mauri) e Gianmarco Senatore (Ufficio AIE di consulenza legale ai soci).

Tutte le informazioni sul programma e le modalità di iscrizione sono riportate sul sito www.aie.it nella sezione Corsi.

Fonte: AIE

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