Cinquanta sbavature di Gigio – Rossella Calabrò

Titolo: Cinquanta sbavature di Gigio
Autore: Calabrò Rossella
Genere: Umorismo
Pagine: 105
Prezzo: 10.00 €

“Sono state avvistate donne che ogni santo giorno, dal primo settembre al 24 dicembre, si sono diligentemente disegnate un anello sull’anulare sinistro. Altre hanno composto e cantato il loro personale jingle: “iPad, iPaaad, quanto mi aggraaad, ovunque io vaaad vedo un iPaaad, il regal ideal per le festivitaaad”. Altre ancora si sono aggirate a piedi nudi nel parco – o in mancanza di verde, sull’asfalto- per trasmettere un messaggio oltremodo scarpista da far recepire al Gigio. Ma lui niente. Morto stecchito. In letargo fino alle 19.25 del 24 dicembre”

Insomma, il nostro tipico Gigio, l’uomo che ci dorme accanto ogni notte, non sempre nel modo più elegante, ha ben poco a che vedere con il Mr. Grey letterario, sempre pronto a sborsare soldi a badilate per comprare -o far comprare- un regalo alla sua bellissima e amorfa compagna.

Il Gigio il più delle volte non è un Adone e non incassa centomila dollari all’ora. Fa sesso in maniera normale, alle volte è anche un po’imbranato e il sadomaso, nella stragrande maggioranza dei casi, non lo ha mai visto nemmeno con il telescopio. E poi si perde nelle partite o nei film western, passa ore spalmato sul divano davanti alla tv, nei casi più gravi in mutande, rutta  e dice parolacce. Eppure pochissime donne sarebbero disposte a scambiare il loro Gigio con un perfetto Mr. Grey e il motivo è semplice: le risate.

Chi vorrebbe un fidanzato o marito che è sì sexy, ma il più delle volte è mortalmente noioso? E’ vero, forse alcune di noi scambierebbero l’allegria con un bel po’di soldi e di regali, ma io sono pronta a scommettere che non siano poi così tante.

Il piccolo libro della Calabrò fa il verso alle celeberrime Cinquanta Sfumature, analizzando, invece, per bene le cinquanta “sbavature” dell’uomo comune e, si badi bene, non lo fa per demonizzarlo, come succede in molti libri di questo genere. Il Gigio della Calabrò è un uomo pieno di difetti, ma capace, proprio grazie ad essi, di farsi amare fin quasi al limite dell’odio.

Un’idea che forse non è la più originale a cui si possa pensare e parecchi luoghi comuni, ma mai più di quelli presenti nella trilogia originale. Un buon libro, insomma, da leggere per farsi quattro risate quando ci si sente un po’ giù.

E, per le malelingue che dichiarano che la Calabrò non fa altro che cavalcare l’onda della pubblicità riservata ai libri della James… non è forse in questo modo che sono nate tutte le parodie?

“Effetto mattina: sveglia alle sei e mezzo, gara all’ultimo sangue per chi si accaparra il bagno, piastre per capelli contese a morsi, ululati del tipo “Cazzoètardissimo” che risuonano per ogni dove, mentre il cane miagola per puro spirito di contraddizione. Poi, corsa a ostacoli verso l’uscita, scavalcando mutande di varia appartenenza abbandonate per terra, salto carpiato dell’accappatoio che gocciola sul letto, inciampo pernicioso nel sandalo con zeppa, rissa collettiva e sfanculamento generale con lancio di croccantini nelle orecchie. Poi tutti escono e non se ne parla più fino al tramonto. Effetto sera: non c’è niente di pronto da mangiare, la Gina spadella e smadonna mentre il Gigio e i bambini ingaggiano una gara a chi lascia più briciole sul divano durante il Campionato del Fuoripasto. Nel momento preciso in cui la Gina scola la pasta suona il telefono: è una tipa che propone l’imperdibile acquisto di un trinciapolli con presa USB incorporata.  Il cane, nel frattempo, chiede ai vicini di essere adottato lasciando una cacca a forma di cuore sul loro zerbino”

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