“Borderlife” di Dorit Rabinyan, il libro censurato dal governo israeliano

Titolo: Borderlife
Casa Editrice: Longanesi editore
Pagine: 370
Prezzo: 16,40€

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Arriva in Italia il romanzo di Dorit Rabinyan che ha suscitato un grande clamore mediatico in Israele e nel resto del mondo, spaccando in due l’opinione pubblica. Borderlife, una storia d’amore tra un Romeo palestinese e una Giulietta israeliana, è stato escluso dai programmi dei licei in patria poiché considerato inneggiante ai matrimoni misti. Immediate le reazioni indignate di premi Nobel come Svetlana Alexievich e romanzieri come Abraham Yehoshua e Amos Oz che con i loro giudizi entusiastici hanno garantito a questa love story uno straordinario successo di pubblico.

Liat, una quasi trentenne israeliana, fa la traduttrice e si trova a New York per una borsa di studio. Qui conosce Hilmi, un palestinese di Ramallah che fa il pittore e ha due anni meno di lei, gli occhi color cannella, riccioli neri e un sorriso infantile che spezza il cuore. La loro appassionata storia d’amore si intreccia con la consapevolezza dell’incompatibilità di una relazione dal destino già segnato. Infatti, la loro appartenenza a una terra tormentata e divisa non può che separarli e porre fine a ciò che è iniziato nel freddo grigiore newyorkese. Tutto è filtrato dagli occhi di lei, attraverso lo straniamento che prova insieme a una fortissima e per lei inedita attrazione fisica. Una scrittura forte e commovente come la passione che racconta, un romanzo che ha saputo resistere a divieti e proibizioni, diventando un fenomeno culturale e sociale.

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