Biblioteche digitali, in arrivo una rivoluzione

Dalla collaborazione tra la piattaforma e il portale il Narratore nasce un nuovo modello per il prestito digitale degli audiolibri in biblioteca. I cataloghi di importanti editori italiani di audiolibri saranno disponibili su MediaLibraryOnLine in download e senza Drm, ovvero il meccanismo messo a punto epr evitare che un libro possa esere letto da persone che non lo hanno comprato. Il modello finora in uso -che resta comunque attivo per gli editori che preferiranno questa modalita’- permetteva il prestito degli audiolibri soltanto tramite lo streaming della risorsa. Da oggi, invece, gli utenti delle biblioteche potranno scaricare i titoli in formato MP3 e conservarli nelle loro librerie digitali anche dopo la naturale scadenza del “prestito”, grazie all’assenza di DRM. La mancanza di protezioni forti sul file permette agli utenti di spostare liberamente il file su tutti i device desiderati, mentre il formato MP3 rende le tracce compatibili con la maggioranza dei dispositivi in commercio. In questo modo gli utenti delle biblioteche potranno prendere in prestito un audiolibro e ascoltarlo dove e quando desiderano (in macchina, in treno e in tutti i contesti di mobilita’). I primi editori ad aderire sono quelli distribuiti dal portale Il Narratore: Alfaudiobook audiolibri, Area51 Publishing, Ars Gratia Artis, DualVoice, Edizioni ENEA, FraMax Entertainment, Full Color Sound, GOODmood edizioni sonore, Il Club di Milano, Il Narratore audiolibri, Shamba Edizioni, Verdechiaro Edizioni.
Per Cristiana Giacometti, del Narratore, “quest’innovazione nei modi e nel sistema non potra’ altro che accrescere la diffusione e la passione per l’ascolto di libri che insieme alla lettura e’ una delle attivita’ piu’ edificanti delle donne e degli uomini delle societa’ civili. Le biblioteche – come accade nei paesi digitalmente piu’ avanzati come gli USA – sono uno dei mercati principali per la distribuzione di audiolibri.
Le biblioteche possono essere un vettore importante dello sviluppo di un segmento editoriale – quello degli audiolibri – ancora troppo poco sviluppato in Italia”. (AGI) .

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