Avventure di piccole terre – Ambrogio Borsani

Titolo: Avventure di piccole terre
Autore: Borsani Ambrogio
Casa Editrice: Neri Pozza
Genere: Raccolta di racconti
Pagine: 151
Prezzo: 16,00 euro

Avventure di piccole terre di Ambrogio Borsani, edito da Neri Pozza, è un gradevole libricino che traccia una mappa di cinquantun isole italiane, escluse Sicilia, Sardegna, Elba e Capri già conosciutissime. Di queste sorelline minori, sparse in tutta Italia da nord a sud, delinea brevi ritratti.

Il viaggio che Borsani ci propone è ricco di storia, originale, divertente ma anche pieno di mistero. Infatti molte di queste isole nascondono storie di amori tenuti nascosti e di delitti perché è proprio sulle isole che approdano spesso anime in fuga da destini perversi. Troviamo pescatori, eremiti in cerca di luoghi tranquilli, comuni migranti, artisti e semplici avventurieri. A volte si tratta soltanto di leggende. E molti personaggi celebri hanno trascorso sulle isole le ore più felici della loro esistenza o, all’opposto, quelle più tragiche, fino all’esilio e alla morte. Nel delizioso inventario di Borsani ogni isola si porta dietro una storia in cui uomini e donne hanno contribuito in qualche modo a modificarla, perché non esiste un luogo che sia solo natura.

Ci sono innanzitutto Procida e Montecristo che non hanno bisogno di presentazioni. Alexander Dumas, Elsa Morante, Alphonse de Lamartine e Giovanni Boccaccio le hanno rese protagoniste delle loro opere. Hemingway, in cerca di pace, dimorò a Torcello, mentre Marguerite Yuorcenar sostò più volte all’isola dei Pescatori sul Lago Maggiore e  Rudolf Nureyev scelse di trascorrere i suoi ultimi anni a Gallo Lungo nel golfo di Salerno. Alle Eolie trovarono dimora Brancati, Maupassant e Dumas fino a che le isole dell’arcipelago acquistarono tanta e tale fama da diventare teatro di ispirazione cinematografica. Ad Ischia transitarono Giovanni Verga, Pablo Neruda, Mark Twain, John Fante e una lunga schiera di altri visitatori illustri che, pur famosi, evitavano la più hollywoodiana Capri. Marettimo addirittura è indicata dal traduttore dell’Iliade e Odissea, Samuel Butler, come la possibile Itaca. Lo studioso ipotizza addirittura che Omero in realtà fosse una donna, per la rilevanza che diede alla figura di Penelope e alle altre donne dell’opera. Stendhal nel suo celebre viaggio in Italia fece una tappa anche nella minuscola isola dei Cipressi nel lago di Pusiano, dove pare abbia cercato di sedurre una giovane “pescatrice e peccatrice” su una barca. Dunque c’è molta letteratura nelle isole.

Ma troviamo anche Storia e politica. A Ventotene, che Mussolini scelse quale territorio di confino per gli oppositori al fascismo, arrivarono Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann  e proprio lì partorirono il Manifesto per un’Europa Libera e Unita. Nella piccola isola di San Paolo, nel golfo di Taranto, Choderlos de Laclos autore delle Relazioni pericolose, nominato da Napoleone capo di guarnigione presso il forte, dopo una vita di avventure militari, solo e dimenticato, trascorse i suoi ultimi giorni di vita. Alla Maddalena, nell’agosto del 1943 Benito Mussolini venne tenuto prigioniero. E sempre su quest’isola, molto tempo prima un giovane capitano di artiglieria di nome Napoleone Bonaparte assalì a cannonate, sfondandolo, il tetto della chiesa maggiore. Questo luogo evidentemente non portava fortuna ai dittatori o agli aspiranti tali.

E poi di altre isolette sono raccontate vicende che si perdono nella notte dei tempi come il terribile massacro di nove frati tagliati a pezzi nel sedicesimo secolo nell’isola di San Paolo sul Lago d’Iseo per un regolamento di conti tra francescani amadeiti e francescani osservanti oppure le avventure di un folle inglese che firmava i suoi libri con lo pseudonimo di Baron Corvo, uomo eccentrico che tormentato dai suoi incubi scelse un’isola disabitata della laguna veneta, Sacca Fisola, per lasciarsi morire su una barca che andava alla deriva.

Pagina dopo pagina sfilano le cinquantun isolette con le loro storie. Apprezzabili per la loro brevità –  infatti il libro si legge volentieri anche a capitoli sparsi – tuttavia questi quadretti invitano il lettore ad un approfondimento personale. Borsani ha riportato alla luce storie perse nelle acque della nostra Italia e del Mediterraneo, spesso soltanto puntini sulle carte geografiche e noi, lettori curiosi, gli siamo grati per averci regalato la possibilità di conoscerle.

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