Assegnato il Premio Fondazione Il Campiello: vince Ferdinando Camon

E’ stato assegnato, anche quest’anno, il Premio Fondazione il Campiello, come da tradizione volto a premiare una insigne personalità della cultura letteraria italiana contemporanea. Per la 54° edizione dell’evento, è stato nominato primo in classifica Ferdinando Camon, colui che ha saputo raccontare attraverso i suoi romanzi la crisi: che si tratti di immigrazione, terrorismo o crisi interiore, tanto che lui stesso si autodefinisce “narratore della crisi”. L’autore, nato nel 1935 in un piccolo paese di campagna, verrà premiato sabato 10 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia, dalla Fondazione Il Campiello; tra i suoi romanzi i più celebri sono “Il quinto stato”, “La vita eterna”, “Un altare per la madre” – Premio Strega 1978 -, “Mai visti sole e luna”. Insieme a questi si contano inoltre numerose poesie. Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, ha dichiarato: “Siamo particolarmente felici e orgogliosi che Ferdinando Camon abbia accettato questo nostro riconoscimento. Vogliamo celebrare uno scrittore veneto e italiano, tra i più tradotti e conosciuti all’estero. Uno scrittore che nei suoi romanzi ha raccontato in modo magistrale, tra gli altri, il tema della crisi: della civiltà contadina e dell’Occidente, dell’esistenza individuale e della famiglia, del terrorismo e dell’immigrazione. Molte di queste sono tematiche quanto mai attuali e possono offrirci chiavi di lettura profonde per comprendere il nostro presente. L’opera letteraria di Camon rappresenta un grande insegnamento sui mutamenti della storia e della società per tutti noi”

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