Arrivano le librerie “Ibs.it bookshop”, nuova sfida per Giunti & Messaggerie

Creare una struttura capace di vendere sia i libri esposti nelle librerie, sia quelli (sempre di carta) acquistabili tramite l’ecommerce. E utilizzare anche per l’ebook la consulenza di librai esperti che, oltre a consigliarti i contenuti, siano in grado di spiegare come si scarica un libro, come si usa un ereader e qual è la differenza fra i diversi formati del libro elettronico. E’ questa la sfida appena lanciata dal gruppo Giunti & Messaggerie attraverso la fusione in Internet Bookshop Italia della società Altair (marchio Melbookstore).
Apparentemente si tratta di un’operazione in famiglia. Giunti & Messaggerie, la jointventure paritetica che controlla oltre un terzo della distribuzione libraria italiana, fonde due realtà che già le appartengono. E cioè Ibs, il principale store italiano per la commercializzazione di libri, prodotti home video e musicali (con un fatturato di una settantina di milioni) e Melbookstore che oggi controlla otto negozi a Roma, Firenze, Bologna, Padova, Bergamo, Ferrara, Mantova e Novara. In totale, una trentina di milioni di ricavi con il marchio Melbookstore. E invece no. Perché la filosofia che sta alla base dell’operazione non si limita alla costruzione di un soggetto con un fatturato complessivo di 100 milioni di euro, circa 260 addetti, otto grandi negozi con una superficie complessiva di 8000 metri quadrati, un magazzino centrale di 9000 metri quadrati, i siti internet IBS.it, MYmovies.it e Wuz.it.
Come spiega Alberto Ottieri, Presidente di Ibs.it, «con la conversione delle librerie Melbookstore in Ibs.it bookshop e l’apertura il prossimo 17 maggio a Lecco del primo negozio a marchio Ibs.it rompiamo definitivamente la barriera tra mercato del libro fisico e mercato del libro digitale nel segno dell’innovazione al servizio del lettore del futuro. Alla leadership nella vendita di libri, prodotti home video e musicali vogliamo affiancare la leadership anche nella vendita dei prodotti digitali». Lo scopo è di sfruttare al massimo Ia popolarità del marchio Ibs che è forte di oltre 1,8 milioni di clienti e 3 milioni di visitatori unici ogni mese sul sito.

Fonte: Repubblica

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