Arriva ‘In vitro’ e l’educazione alla lettura parte dai neonati

Educare, fin dalla culla, al piacere per la lettura. Aiutare le famiglie a familiarizzare con i libri facendo leva su strategie mirate in grado di coinvolgere i ragazzi. Ma, soprattutto, aumentare il numero dei lettori abituali che, nel nostro Paese, sono oggi il 18% della popolazione adulta. Questi gli obiettivi del progetto sperimentale ‘In Vitro’, ideato e finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura, illustrato oggi a Roma alla presenza, tra gli altri, del ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, di Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il Libro e la Lettura, di Rossana Rummo, direttore generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore e Giorgio Tamburlini, presidente del Centro per la Salute del Bambino.

Scopo del progetto, e’ anche quello di stimolare i lettori occasionali, pari al 31% della popolazione adulta, offrendo nuove motivazioni e opportunita’ di lettura. Ad essere coinvolte saranno sei aree del Paese: Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa e Regione Umbria. ‘In Vitro’, che potra’ godere di 2 milioni di finanziamenti, durera’ in tutto 28 mesi e prendera’ il via a settembre, per concludersi nel dicembre del 2014. La sperimentazione si propone di avvicinare al libro 60mila bambini e le loro famiglie. Al centro del progetto ci sono i bimbi fino ad un anno d’eta’, che riceveranno un kit di 3-5 libri, e i bambini in eta’ prescolare, fino a 5-6 anni. I ‘cofanetti baby’ saranno distribuiti dalle strutture pediatriche locali.

“In Italia -ha detto il ministro Ornaghi- secondo i dati Nielsen sulla lettura relativi al nostro Paese oltre il 50% degli italiani non legge neanche un libro. Dobbiamo convincerci che una diffusione debole della lettura ha effetti devastanti dal punto di vista sociale”.

Fonte: AIE

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