Argento vivo – Marco Malvaldi

Titolo: Argento vivo
Autore: Malvaldi Marco
Casa Editrice: Sellerio editore
Genere: giallo
Pagine: 272
Prezzo: 14.00 €

Uno scrittore dai successi letterari che sbiadiscono sempre di più, a causa di opere sempre uguali e deprimenti, un giovane precario bistrattato dal suo capo, un paio di poco di buono dall’aspetto molto poco rassicurante, e il caso che li lega tutti a un computer, contenente l’ultimo romanzo dell’artista protagonista. Il pc, come argento vivo, passa di mano in mano, modificando al suo passaggio il destino dei nostri personaggi. A cercare di sciogliere questa matassa intricata c’è una giovane poliziotta, rigida ma onesta.

La narrazione viene interrotta e come scandita da capitoli dell’opera trafugata, dove Malvaldi, nelle vesti di Giacomo Mancini, si lancia in un poetico e inaspettato tentativo di descrivere l’importanza del silenzio e della musica, oltre a descriverci la toccante consapevolezza dei propri limiti e soprattutto dei limiti delle proprie illusioni di un illustre matematico.

Ancora una volta l’autore del celebre ciclo del Bar Lume, invece di ritornare al suo rassicurante gruppetto di vecchietti adorati dal suo pubblico, ha deciso di arrischiarsi a inventare nuove figure ed è riuscito a creare un’opera coinvolgente, da leggere tutta d’un fiato, con gusto e soddisfazione finale.

Tutti i personaggi di Malvaldi hanno lo stesso modo di ragionare e di scherzare, sia che si tratti di malfattori oppure di giovani impiegati o celebri scrittori, o dell’autore stesso. Tutti hanno la battuta pronta, imprecano facendo giri di parole, utilizzano una terminologia un po’ più colta di quanto ci si potrebbe aspettare – perlomeno nel caso dei delinquenti- e tutti suscitano simpatia. Nella maggior parte dei casi un tono monocorde, seppur brillante, potrebbe provocare fastidio, ma ciò non succede nel caso di Malvaldi, perché il lettore è disposto ad accettarlo. Questo perché ogni pagina è divertente, ben scritta, perché l’intreccio a parte qualche casualità un po’ troppo puntuale funziona e perché lo scrittore non ha alcuna velleità che vada oltre l’obiettivo di intrattenere.

Arrivati all’ultima pagina del libro ci rendiamo conto però di sapere qualche nozione in più di fisica, spiegata con esempi efficacemente semplici, di elettronica, di golf, di musica e persino di Equitalia. L’autore infatti non nasconde ipocritamente la propria vasta cultura, ma la piega alle necessità della storia, permettendoci di capire perché mai un matematico sia ossessionato da Bach o come funziona la mente umana quando deve prendere una decisione: spiegazioni che fungono da preambolo alle azioni di Giacomo, Corinna, Leonardo. E se ogni volta ci sorprendiamo e ci chiediamo dove voglia andare a parare Malvaldi con le sue brillanti lezioni eterogenee, quasi passa inosservato il suo esperimento di far terminare e iniziare ogni paragrafo con la stessa frase, un divertissement letterario che gli riesce facile e leggero, e ci permette di godere ancora più agevolmente dell’intreccio che incastra a perfezione le avventure di tutti i personaggi.

 

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Fabia Fleri

La vita di una persona non è abbastanza lunga per avere la possibilità di conoscere a fondo tutte le persone che si incontrano ogni giorno. I libri ti offrono questa opportunità: anche se non entrerai mai in contatto con i loro autori, se sono scritti bene, ti riveleranno quello che queste persone hanno di importante da dire. Credo che tutti abbiamo qualcosa di importante da dire, a prescindere che sia facile farlo o no. Per questo motivo, leggo. Per il resto, sono una ragazza di 28 anni che è da poco impazzita e si è trasferita nelle Filippine, a Bohol, un'isola ricoperta dal manto della giungla.

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