Anteprime 17-23 gennaio

NARRATIVA

 

Sirius, il fox terrier che (quasi) cambiò la storia. Di Jonathan CrownSirius, il cane che..

Mondadori

A Berlino c’è una famiglia sgangherata e originale, i Liliencron. Il professor Carl Liliencron è un biologo di chiara fama, si occupa di microscopia: “Tutto quello che è più grosso di quattro millesimi di millimetro non mi interessa” ama dire. La bellezza di sua moglie Rahel è sempre stata un argomento di conversazione in città e per questo lei ha scelto di sposare l’uomo con il microscopio, quello che guarda solo l’invisibile. Hanno due figli: George, che sogna di fare il medico, ed Else, che suona il pianoforte e attende il grande amore. In mezzo a loro c’è Levi: il fox terrier dalle doti straordinarie, un buon cane ebreo dal nome ebreo. Ma il nazismo è alle porte, e il destino dell’estrosa famiglia Liliencron sembra volgere al peggio. Perfino Levi è costretto a cambiare nome: diventa Sirius, stella luminosa nella notte nera che avanza. E sarà proprio Sirius a rompere gli indugi…Sirius che, sbarcato in America, grazie all’intuito di Jack Warner diventa Hercules, la star dell’era dorata di Hollywood. Sirius che, trascinato da una serie di sfortunati eventi, si ritrova a Berlino con il nome di Hansi, fox terrier purosangue prediletto dal Führer e custode di tutti i suoi segreti. Ma quando l’Operazione Valchiria prende corpo, è con il nome di Sirius, la costellazione del Cane Maggiore, che l’eroe di queste avventure è pronto a passare alla storia: Sirius, il cagnolino che potrebbe portare la pace nel mondo in guerra…

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Noli me tangere. Di Andrea Camillerinoli me tangere

Mondadori

Laura è giovane, bella e molto amata. Ha sposato un famoso scrittore che la venera, lei stessa scrive, va a teatro, è un’esperta storica dell’arte. È capace di concedersi emozioni intense con altri uomini, quando lo desidera, senza farsi travolgere dal senso di colpa. È generosa di sé e delle proprie ricchezze. Ma, in certi momenti, su di lei cala un cono d’ombra. «Ho il ghibli» dice, secondo l’immagine evocata da uno dei suoi amanti: perché davvero è come se si alzasse nel suo cuore il temibile vento del deserto, che la prostra e la costringe a giorni di reclusione durante i quali nessuno deve azzardarsi a toccarla. Poi torna la bonaccia, e Laura è di nuovo la donna volubile ma anche luminosa che tutti ammirano. Fino a che, una notte, Laura scompare. Incontrando chi l’ha conosciuta, il commissario Maurizi – uomo colto e fine indagatore dell’animo umano – capirà che di Laura, come di una divinità antica, ognuno ricorda un volto diverso. Al primo sguardo sembra una donna facile, che non vuole perdere una sola occasione. E invece le tracce che portano a lei sono quelle invisibili lasciate dalle domande che si è posta senza tregua, dalla tensione bruciante nascosta in ogni suo gesto… proprio come nel movimento dei corpi al centro dell’affresco del Beato Angelico che Laura stessa aveva saputo interpretare con una intuizione straordinaria, quello dedicato alle parole che Gesù dice a Maria Maddalena dopo essere risorto: Noli me tangere, non toccarmi. Queste pagine sono costruite con la sapienza di un pittore che, pennellata dopo pennellata, svela le luci e le ombre di un panneggio finissimo: quello dell’animo di una donna inconsueta, affamata di vita e bisognosa di assoluto, per la quale il corpo non è che lo strumento che ci consente di arrivare a toccare lo spirito con la massima intensità. Andrea Camilleri dà vita a una pièce affilata e appassionante, che con le potentissime armi dell’arte – dal Beato Angelico e Tiziano fino ai versi di Dino Campana e a Cocktail Party di T.S. Eliot – indaga il fascino e il tormento di una donna, scavando sotto la patina delle ipocrisie e delle definizioni frettolose con le quali spesso cerchiamo di far tacere le nostre urgenze più profonde: e riporta alla luce i colori autentici di uno spirito fiammeggiante, capace di scelte radicali, tanto vivo da non temere la morte.

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come la polvere copertinaSolo per dirti addio, Storia di guerra, amore e prigionia. Di Irene Pavan

Ediciclo

In un giorno di sole l’ottantenne Olindo Pavan riceve una misteriosa lettera dall’Inghilterra. È un periodo difficile per lui, che sta combattendo da mesi con un male inesorabile, ma quella lettera lo fa tornare per un attimo ragazzo, riportandolo a un passato che nessuno ha mai conosciuto. Il soldato Olindo Pavan fu catturato in Nord Africa e spedito al campo di prigionia di Liverpool nel luglio 1943. Accettò di collaborare e fu spostato, assieme ad altri prigionieri, in una piccola fattoria in periferia. La notte di Natale, conobbe Ada, giovane inglese che aveva cercato riparo dalla guerra in campagna. I due ragazzi si innamorarono e, a guerra ormai finita, si giurarono amore eterno. La loro separazione però era ormai imminente: nel luglio 1946 infatti Olindo fu rimandato in Italia con uno degli ultimi treni di prigionieri. A casa (Torre di Mosto, un piccolo paese nella campagna veneziana), il soldato dovette fare i conti con la miseria e rimboccarsi le maniche per racimolare un po’ soldi. Lui e Ada continuarono a scriversi per un po’ ma la dura vita quotidiana lo portò a riporre il ricordo della sua bella inglese in un angolo remoto del cuore. Sono trascorsi più di cinquant’anni dalla promessa di quell’amore ma Ada non ha dimenticato il suo Olindo. E’ il ricordo più caro che ha, quello a cui il suo psicologo, per fronteggiare una malattia dolorosa, le consiglia di aggrapparsi. Così Ada prende la decisione di provare a contattare Olindo. Ada e Olindo ricominciano a scriversi e la donna decide di affrontare una pericolosa operazione al cervello pur di poter prendere un aereo e venire in Italia a trovarlo. Ha già i biglietti in mano quando le arriva la notizia che Olindo non ce l’ha fatta: il suo cuore ha cessato di battere. Ada però decide di partire lo stesso per l’Italia. Sulla tomba di Olindo porterà un mazzo di rose rosse e verserà le ultime lacrime per il suo soldato italiano.

 

Vita degli elfi. Di Muriel Barbery

vita degli elfiE/O

Maria vive in uno sperduto villaggio francese, in Borgogna, dove scopre di saper comunicare con la natura. A centinaia di chilometri di distanza, nelle campagne italiane, Clara scopre di possedere uno sbalorditivo genio musicale e viene mandata a Roma per sviluppare queste sue portentose abilità. La forza e la magia delle due ragazze uniscono così due mondi, quello “elfico” capace di cogliere e contemplare la bellezza, e quello umano, in grado di crearla e all’occorrenza difenderla. Sono creature speciali: Maria sente le onde emesse dagli esseri che la circondano, Clara le storie nascoste tra le note degli spartiti. Vita degli elfi racconta la loro storia e quella dei mondi che i loro talenti sanno evocare. Mondi in cui convivono armonia e forze maligne, mondi che tutti sapremmo abitare se non ce ne dimenticassimo, distratti dalle piccole e grandi guerre quotidiane e dalla fatica di vivere. Mondi in cui l’impalpabile bellezza della musica e della natura sono l’unica legge che conta. Nove anni dopo la pubblicazione del bestseller mondiale L’eleganza del riccio, Muriel Barbery sorprende con un romanzo lirico, originalissimo, sulla ricerca di ciò che è in grado di incantare in un mondo che sembra aver dimenticato l’esistenza stessa dell’incanto. Ricco di personaggi indimenticabili, Vita degli elfi è una meditazione poetica sull’arte, la natura, i sogni e il ruolo dell’immaginazione.

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cop_high_ultimi_ragazzi_del_secoloGli ultimi ragazzi del secolo. Di Alessandro Bertante

Giunti

Luglio 1996. Un viaggio estivo in Croazia porta il protagonista, insieme a un amico, fino a Mostar e a Sarajevo, per toccare con mano i segni di una guerra non ancora finita. Attraversando con una Panda le montagne bosniache, Bertante racconta con pagine toccanti e di grande impatto narrativo le devastazioni e le paure del conflitto balcanico, una storia che ci riguarda più di quanto siamo stati ancora in grado di capire. Durante questo avventuroso percorso di formazione, il narratore si mette a nudo con coraggio, raccontando la sua generazione cresciuta negli anni Ottanta, un serpente che vediamo snodarsi attraverso le canzoni, i film, l’abbigliamento, l’esplosione della tv commerciale, “Drive In” e i paninari, la new wave e i centri sociali, fino alla mattanza delle droghe pesanti e alla tragedia dell’AIDS. Anni Ottanta che paiono trovare nella guerra in Iraq e in Mani pulite la loro conclusione per spegnersi nella prima metà del decennio successivo tra l’ascesa di Berlusconi e la fine della guerra nella ex Jugoslavia.
Gli ultimi ragazzi del secolo è un romanzo crudo e potente dove la memoria di un adolescente randagio e ribelle si fonde con l’incauta, dolorosa presa di coscienza di un giovane uomo di fronte al dramma della Storia, al suo incedere feroce, struggente, radicalmente insensato.

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Malapianta. Di Dario Buzzolan

Malapianta

Baldini & Castoldi

Che cos’hanno in comune Mina e Antonia?
Niente, in apparenza; o forse moltissimo. L’essenziale è che, quando s’incontrano, non si lasciano più. Nonostante i diciassette anni di differenza. Da due mondi distanti ne creano uno segreto, accogliente. Si vogliono bene.
E, insieme, combattono i fantasmi che le perseguitano.
Per la giovane Antonia sono le presenze che, si dice, infestano un elegante villino del precollina. Uno strano edificio di cui si è innamorata e dove vorrebbe andare a vivere con la famiglia. Anche se una maledizione, si dice, uccide chiunque ci metta piede.
Per Mina, lo spettro è quello di Emme, suo antico compagno, spacciatore e padrone, tornato sotto nuove spoglie – ne è convinta – per ricominciare a tormentarla. Vivo più che mai: anche se Mina lo ha visto morire trent’anni fa.
Emme e la casa. Intorno ai loro fantasmi (reali o frutto di ossessione?) ruotano decenni di odio, amore, segreti, menzogne, vigliaccherie.
Soltanto insieme Ant e Mina potranno liberarsene.
Soltanto insieme potranno scoprire la verità: su se stesse e sul segreto che le lega.
Un romanzo che va dal buio alla luce, dove i vivi, al contrario delle classiche ghost story, fanno molta più paura dei morti.

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STORIA 

 

Oltre la disperazione. Di Aharon AppelfeldOltre la disperazione_Esec.indd

Guanda

Un bambino ebreo di soli otto anni, cresciuto nel calore di una famiglia benestante della Bucovina, antica provincia dell’Impero asburgico, viene strappato all’improvviso dal suo mondo, dalla sua lingua, dagli affetti più cari e conosce le atrocità di un campo di concentramento nazista, la fuga, anni di solitudine tra i boschi, per approdare infine in Israele, dove diventa scrittore: «uno scrittore profugo di una narrativa profuga, che ha fatto dello sradicamento e del disorientamento un argomento tutto suo». Con le tre lezioni contenute in questo libro, presentate in forma definitiva alla Columbia University di New York, Aharon Appelfeld conduce il lettore al cuore della sua esperienza e della sua narrativa. Con lucidità estrema, e una prosa limpida e luminosa, affronta questioni cruciali, come il rapporto difficile eppure fecondo tra scrittura, memoria e immaginazione; tra arte e orrore; tra Shoah e fede religiosa. Grande è la fiducia nella letteratura e altissimo il compito che le viene assegnato: attingere la verità dai particolari, «riscattare la sofferenza dai grandi numeri, dal terrificante anonimato… ridare alla persona sfigurata dalla tortura il volto umano che le era stato strappato via».
In chiusura, una significativa conversazione a tutto tondo con l’amico e scrittore Philip Roth offre l’occasione di ripercorrere momenti e pagine di una vicenda artistica ed esistenziale di rara intensità.

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Armageddon, la valle di tutte le battaglie. Di Eric H. Cline

armageddon

Bollati Boringhieri

Il libro esamina le 35 principali battaglie che si sono svolte nei dintorni di Megiddo (attuale Israele) dal 2350 a.C. (faraone egizio Pepi I) al 1973 d.C. (guerra del Kippur). Una cronaca accurata ed emozionante degli scontri sanguinosi che si sono succeduti attraverso i secoli in uno dei più importanti crocevia di civiltà della storia.
Lo scenario è tra i più turbolenti e contrastati al mondo: il Medio Oriente. Il luogo si trova nella bassa Galilea, al centro di una piccola vallata, più precisamente di una piccola pianura – la valle di Esdraelon o di Jezreel – di un angusto territorio chiamato in epoca biblica Canaan, poi Palestina e, dal 1948, Israele. In quel piccolo lembo di terra la pace è da sempre un’algida categoria dello spirito, una speranza continuamente delusa. Centro abitato già nel 7000 a.C., Megiddo divenne successivamente un’importante città-stato (ora nelle vicinanze del sito archeologico si trova una colonia agricola con lo stesso nome) situata in una posizione strategica che dava accesso, a nordest, ai vasti territori della Mesopotamia e alle favolose ricchezze dell’Oriente e, a sud, alla penisola arabica e all’Egitto. Avere il controllo di Megiddo significava avere il controllo dei traffici commerciali di una vastissima area del mondo antico. Ottima ragione perché nei dintorni di questa città, la stessa che nel Nuovo Testamento è chiamata Armageddon, ove, secondo un’interpretazione di un passo dell’Apocalisse, avverrà lo scontro finale tra le forze del bene e del male, si siano svolte molte sanguinose battaglie, molte più di quante ne siano state combattute in qualsiasi altro luogo al mondo. Nel corso del tempo egizi, cananei, israeliti, midianiti, amalechiti, greci, romani, bizantini, musulmani, crociati, mongoli, francesi, ottomani, inglesi, arabi, israeliani si sono dati battaglia nelle vicinanze di Megiddo. Una sanguinosa partita per il controllo di una regione piena di turbolenze e conflitti come un alveare.

THRILLER

 

L’ultimo cliente. Di Pietro CalicetiL'ultimo cliente

Baldini & Castoldi

Il lato oscuro delle grandi banche raccontato da un insider. Un legal thriller attualissimo sull’avidità delle strutture finanziarie, dove la legge è al servizio del denaro, e non del giusto. Un viaggio nella coscienza corrotta del nostro tempo.
I giochi delle banche americane con i mutui subprime hanno innescato la più grande crisi della storia. A distanza di anni, l’Italia non ne vede ancora l’uscita. Le banche non prestano più soldi, le imprese non producono più, nessuno fa più affari: il Paese si consuma nell’inazione e si spegne. Chi ne è più colpita, ovviamente, è la gente comune, chiunque non abbia patrimoni familiari alle spalle. La crisi non risparmia nessuno: anche migliaia di liberi professionisti, un tempo quasi il simbolo della tranquillità economica, sono ridotti in ginocchio. L’avvocato Pugliatti è tra questi. Vede il disastro avvicinarsi ogni giorno, e nonostante mille sforzi non riesce a sbloccare la situazione. Finché un giorno un imprenditore, anche lui in profondissima crisi, gli chiede di assisterlo in un’operazione che, se riesce, salverebbe entrambi. Ha vinto un appalto che gli consentirebbe di saldare tutti i debiti scaduti e di rilanciare la sua attività, ma occorre trovare un accordo con le banche creditrici: se gli danno il tempo di iniziare a portare a casa i soldi del nuovo appalto, saranno ripagate di tutto, e con interessi maggiorati. Sembra quasi fatta, ma una banca si mette di traverso…
L’ultimo cliente è un legal thriller attualissimo, che coi ritmi di un romanzo d’azione racconta la quotidianità senza prospettive dell’oggi, l’avidità e la scaltrezza delle strutture finanziarie e come ci si possa ancora provare a salvare, piegando la legge a proprio vantaggio.

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SAGGISTICA

 

Steve Jobs. Follemente grande. Di Jessie HartlandSteve Jobs. Follemente grande
Mondadori

Pioniere dell’era digitale, inventore visionario, genio creativo: molte sono le definizioni date a Steve Jobs ma nessuna sembra descrivere pienamente la sua personalità caleidoscopica. Di lui ancora oggi sorprendono e affascinano le tappe di una vita fuori dagli schemi, a partire dall’abbandono dell’università, la scoperta del buddismo Zen e la carriera folgorante caratterizzata da una maniacale ossessione per il controllo. Questa graphic novel «stilosa» e divertente, irriverente e brillante – proprio come Jobs – racconta, nella sua versione più aggiornata, la classica storia dell’imprenditore americano, e quella di una delle persone più influenti del nostro tempo. Il racconto della vita non comune di Jobs coincide con quello dell’industria del personal computer e delle tecnologie derivate. Jobs creò la Apple a 21 anni, nel garage dei genitori, e riuscì a farla diventare l’azienda di maggior valore al mondo; acquistò la Pixar, società di computer grafica sull’orlo del fallimento, per trasformarla in uno studio di animazione di enorme successo; ha plasmato il gusto di un’intera generazione, creando oggetti di cui non possiamo più fare a meno, rivoluzionando settori come l’industria musicale, la telefonia mobile e i computer. È stato un perfezionista dispotico ed esigente, un ispiratore spesso impossibile da sopportare. Eppure, a distanza di anni dalla sua scomparsa, resta nell’immaginario collettivo come una figura irripetibile di imprenditore geniale che ha cambiato il nostro modo di pensare. Restituendoci il suo talento ineguagliato, così come le sue molte ossessioni, l’avvincente biografia di Jessie Hartland getta luce sui successi fulminei, le pesanti sconfitte e le infinite contraddizioni che costituiscono la vita e l’eredità, entrambe straordinarie, di un uomo follemente grande.

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Ho sparato a Garibaldi. Di Arrigo Petacco, Marco Ferrariho sparato a garibaldi

Mondadori
«Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda il battaglion!» Non c’è adulto o bambino che non conosca questa canzone. Ma in pochi sanno chi fu a ferire davvero Garibaldi: si chiamava Luigi Ferrari ed è l’unico eroe del Risorgimento che non può vantare un posto di primo piano nella stagione che fece nascere l’Italia. Non solo, se per Garibaldi l’Aspromonte è sinonimo di gloria, per Ferrari ha rappresentato la più grande umiliazione della vita. Un’onta che il luogotenente dei bersaglieri si trascinò fino al suo paese natale, Castelnuovo Magra, dove tornò, ferito a sua volta e con un piede di legno, in veste di sindaco con il segno indelebile della sua poco onorevole impresa. Giovane volontario nell’esercito sabaudo, Ferrari è un tipo sveglio, agile, volitivo. Ottiene incarichi importanti, partecipa alla battaglia di Goito, viene inviato in missione segreta nel Ducato di Modena a fomentare le rivolte popolari, diventa sergente dei bersaglieri e partecipa all’assedio di Gaeta dove, dopo centotré giorni, Francesco II e Maria Sofia si arresero segnando la fine del Regno delle Due Sicilie e l’inizio dell’Italia unita. Per concludere la sua carriera militare sull’Aspromonte, dove, appunto, ferisce Garibaldi e viene poi colpito da un garibaldino. Le camicie rosse sono state fermate. Ferrari ottiene la medaglia d’oro, ma la motivazione rappresenterà il suo cruccio e la sua rovina: «Adempì all’amaro compito di comunque fermare il generale Garibaldi in marcia verso Roma. Aspromonte 1862». Lui, che aveva mirato al piede anziché al cuore, seguendo gli ordini ma evitando l’irreparabile («Mi avete colpito volontariamente in basso?» gli aveva in seguito chiesto l’Eroe dei Due Mondi. «Fin da ragazzo sono stato abituato a tirare di caccia. Ho preso un merlo a trenta metri quando avevo dodici anni» gli aveva risposto Ferrari, confermando), morirà in solitudine, assistito dalle amorevoli cure della sorella Natalina Livia nella casa paterna. Il suo ultimo, straziante desiderio: «Voglio raggiungere Garibaldi così come l’ho lasciato a Scilla». Arrigo Petacco e Marco Ferrari, entrambi discendenti di Luigi Ferrari, si sono messi sulle tracce dell’ex bersagliere e ci svelano la sua vita sconsolata e maledetta, segnata dall’amore mai vissuto per la bella Martina e da quell’episodio dell’Aspromonte, sino alla redenzione finale, restituendoci il ritratto di un’epoca, di un piccolo borgo di confine, di una comunità e di una famiglia che ha sempre difeso quel povero soldato che non aveva fatto altro che obbedire agli ordini.

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COP-esecpagliaroC1[1] (1)Mai avere paura, Vita di un legionario non pentito. Di Danilo Pagliaro con Andrea Sceresini

Chiarelettere

Non è un gioco, non stiamo guardando un film o giocando con la PlayStation. Questa è la storia non di un soldato pentito o di un killer alla ricerca di un nuovo perdono ma di un padre di famiglia che per dare un nuovo senso alla sua esistenza decide di arruolarsi nella Legione straniera.
Una scelta estrema e sofferta, non senza conseguenze. Una storia lunga e movimentata, dal momento in cui Pagliaro, desideroso di mettersi in gioco, dopo aver provato senza successo a entrare nella Polizia e dopo aver ripiegato su un normale lavoro di venditore, si presenta alla sede di Aubagne, nella Francia meridionale, e comincia la sua carriera di militare di professione che lo porterà a combattere soprattutto in Africa, là dove rivoluzioni e crisi internazionali richiedono l’impiego di forze militari addestrate.
Operazioni di assalto, di difesa, corpo a corpo, cecchinaggio di medio e lungo raggio, uso di armi di vario calibro, da minimitragliatrici a fucili di precisione. Ogni legionario sa qual è il suo compito e che le regole vanno sempre rispettate. Nessun fanatismo, nessun sacrificio inutile: la vita del legionario non ammette protagonismi ed esibizionismi, ed è ben diversa dall’immaginario di coloro che amano la guerra per la guerra e credono al mito romantico dell’eroe pronto a tutto (i “legionari da tastiera”).
Vale la pena leggere queste pagine così autentiche e dirette – è la prima testimonianza di un legionario in servizio – per capire che cosa vuol dire davvero avere un nemico di fronte, la necessità di sparargli, la nostra vita contro la sua.

 

 HORROR

 

Una presenza in quella casa. Di Paige McKenziecop_high_una_presenza_in_quella_casa

Giunti

«Nell’istante in cui sto per cedere al sonno, sento una voce di bambina, poco più di un sussurro: ’Notte, notte.»
Nella nuova casa di Sunshine si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta… La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. C’è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.

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YOUNG ADULT

 

Il mare infinito. Di Rick Yanceyil mare infinito

Mondadori
Come si fa a cancellare dalla faccia della Terra sette miliardi di persone? Cancellando ciò che li rende tali, la loro umanità.Sopravvivere alle prime quattro onde sembrava impossibile eppure Cassie Sullivan e i suoi compagni ci sono riusciti. Ora si ritrovano in un mondo che non riconoscono più, tutto è stato distrutto, anche quello che ci teneva uniti, che ci rendeva umani: “Non c’è speranza senza fede, non c’è fede senza speranza, non c’è amore senza fiducia, non c’è fiducia senza amore. Togli una sola di queste cose e l’intero castello di carte umano crolla”. Con gli Altri alle costole, Cassie, Ben e Ringer si trovano di fronte a una scelta difficile: prepararsi ad affrontare l’inverno sperando nel ritorno di Evan Walker o partire alla ricerca di altri sopravvissuti. Perché il prossimo attacco è inevitabile – e imminente. La Quinta Onda, infatti, continua implacabile la sua avanzata, e il nemico non si fermerà fino a che la razza umana non sarà completamente annientata. Dopo il successo di La Quinta Onda, diventato un film, Rick Yancey torna con il secondo capitolo della saga, e ci mostra fin dove possa spingersi l’umanità nella battaglia finale tra vita e morte, speranza e disperazione, amore e odio.

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3000 modi di dire ti amo. Di Marie-Aude Murail3000 modi per dire ti amo

Giunti 

Chloé è una ragazza di buona famiglia, timida, esile ed elegante, con un’avversione personale per i piedi, specialmente quelli degli altri, e la brutta abitudine di ritrarsi nelle situazioni imbarazzanti. Bastien ha una rassicurante aria da ragazzo sano, un modo tutto suo di irradiare allegria, ed è ostinatamente fedele a due regole: non faticare mai, far ridere sempre. Neville è bello, maleducato, tormentato come un eroe tragico, ed è abituato a commettere piccoli furti nella speranza di essere arrestato, per un suo motivo segreto. Insieme alle medie, dopo essersi persi di vista, si ritrovano, qualche anno dopo, a un corso di teatro. Oltre gli schemi dell’amicizia e dell’attrazione fisica, il trio si consolida sul palcoscenico e fuori, grazie ad una perfetta alchimia fra caratteri e inclinazioni, come accade soltanto durante l’adolescenza. I personaggi delle commedie e delle tragedie che si trovano a impersonare offrono loro le parole e i gesti per conoscersi, corteggiarsi e fare da spalla gli uni agli altri di fronte al pubblico e nei momenti difficili. Sotto la guida attenta del professor Jeanson la passione per la recitazione, vista come un vezzo o un capriccio dalle rispettive famiglie, potrebbe trasformarsi per Chloé, Bastien e Neville in un’opportunità di realizzazione personale. Difficile però credere che la sorte concederà loro di restare uniti e essere tutti ammessi all’esclusivo Conservatorio di Parigi. A chi sarà concessa questa occasione?

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SAGGISTICA PER RAGAZZI

 

Girl R-Evolution, diventa ciò che sei. di Alberto Pellai

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De Agostini
Questo libro insegna alle ragazze a scoprirsi “belle dentro” e a sentirsi portatrici di una bellezza unica e speciale. E che proprio perché vera, non può essere uguale a quella di nessun’altra. La tendenza imposta dalla società e dalla pubblicità é alla perfezione e le ragazzine di oggi sono ossessionate dalla bellezza esteriore. Il corpo ideale é quello proposto dai media, con una magrezza a volte estrema e malsana. Peraltro, l’insoddisfazione del genere femminile nei confronti del proprio aspetto fisico e una scarsa autostima corporea iniziano molto presto nella vita, e quando si cresce, sentire che l’altro ti guarda e ti trova bella è molto importante perché regala una sensazione di tranquillità e di sicurezza. E in effetti molte ragazze oggi provano a cercare l’approvazione altrui, per esempio modificando spesso la foto del profilo sui social network o pensando che la popolarità e il successo sociale derivino dall’essere sexy e disponibile. Sospesa tra un sano desiderio di diventare grande e autonoma, competente e sicura di sé e stereotipi di genere e falsi miti che invece minacciano questi obiettivi di crescita, ogni adolescente si trova spesso confusa e disorientata di fronte a se stessa, di fronte allo specchio, di fronte allo sguardo degli altri. Attingendo dalla propria esperienza personale di psicoterapeuta e soprattutto di genitore di quattro figli, Alberto Pellai esplora l’universo femminile e parla alle ragazze, affrontando con sensibilità e competenza temi importanti come la consapevolezza del proprio corpo, i sentimenti, il sesso, l’approccio alla Rete, aiutandole a raggiungere il benessere emotivo, a conquistare il loro vero sé, sostenendole nel percorso per diventare ciò che davvero vogliono essere. Diventa ciò che sei: questo è il vero messaggio del libro. Una guida anche per tutti i genitori e gli educatori che vogliono trovare le parole per aiutare le adolescenti ad affrontare le molte sfide evolutive che stanno affrontando.

 

VARIA

 

I cuccioli non dormono da soli. Di Alessandra Bortolottii-cuccioli-non-dormono-da-soli

Mondadori
“Questo libro vuole aiutarvi a scegliere dove e come dormire serenamente con i vostri figli. Sfogliandolo, troverete qualche consiglio pratico e alcune semplici strategie che spero vi aiuteranno a gestire i risvegli dei vostri bambini con serenità e, perché no, con un pizzico di fantasia. Cercheremo di sfatare i pregiudizi più comuni nella nostra cultura riguardo al sonno dei bambini da 0 a 3 anni. A noi sembra normale che i bambini debbano dormire il prima possibile da soli per tutta la notte, che debbano lasciare il seno entro il primo anno di vita, che i genitori possano o debbano ‘fare tutto’ esattamente come prima, che i piccoli si debbano adattare ai ritmi degli adulti e che la dimensione di ignoto, incertezza e novità determinata dall’arrivo di un neonato debba essere in qualche modo controllata. È un ignoto che spaventa, per questo si pensa di poterlo evitare ricorrendo a un metodo o al parere di esperti. Ricordiamoci però che i processi volti a modificare i ritmi fisiologici e naturali del sonno non servono al bambino. Servono invece ai genitori, che vengono illusi sulla necessità di applicarli. Non esistono metodi dolci o metodi rigidi: esistono adulti che, a causa dei ritmi frenetici imposti dalla nostra società, credono di poter interferire in ciò che è naturale e innato in ogni bambino. Lasciar piangere un figlio perché impari a dormire da solo è fonte di stress soprattutto per chi è ancora troppo piccolo per capire le parole e le motivazioni dei genitori. E finora non abbiamo strumenti che ci consentano di valutare l’impatto emotivo a breve e a lungo termine di quella forte sensazione di abbandono, ma sappiamo che c’è ed è potenzialmente dannoso. “Le ricerche scientifiche cui si ispira questo libro promuovono il bisogno dei bambini di essere rassicurati anche di notte, suggerendo un intervento attivo da parte degli adulti. Occorre tener conto della fisiologia del sonno infantile e considerare i risvegli notturni come una normale tappa di crescita del sistema nervoso, mirando a una gestione dei risvegli capace di rispettare le esigenze di tutti, grandi e piccini.”

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Piccoli momenti di Mindfulness. Di Patrizia Collardpiccoli-momenti-di-mindfulness_copertina_piatta_fo

Mondadori
Un piccolo libro che può fare la differenza tra la felicità e l’infelicità. La mindfulness è una tecnica per imparare a rilassarsi e stare nel presente. Queste semplici pratiche, prive di mantra, di preghiere, e che non necessitano di particolari doti o di lunghi tempi di apprendimento, stanno rivoluzionando il modo in cui in Occidente migliaia di persone cercano riparo dalla frenesia quotidiana. In questo piccolo grande libro, già bestseller in Inghilterra, troverete oltre trenta facili esercizi di mindfulness. Ritagliatevi 10 minuti al giorno per liberarvi dallo stress e assaporare nuovamente il gusto della felicità.

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Valdesi, Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù. Di Sergio VellutoValdesiCover

Sonda

I valdesi non sono un’etnia particolare, non parlano una lingua differente da quella delle popolazioni delle valli limitrofe o dai vicini di casa, non sono capaci di costruire case di legno belle come quelle dei Walser. La loro vera originalità consiste nell’essere una minoranza religiosa o, per dirla con le loro parole, un «popolo-chiesa». Nonostante molti libri si sforzino di raccontarne la storia, gli usi e le tradizioni, la nebbia aleggia sulla conoscenza di questa popolazione. Sono in molti a credere che i valdesi vivano relegati nelle valli del Piemonte occidentale e a Torino. Questa guida è la prima a fotografare la loro situazione in Italia: nel belpaese infatti sono solo poche migliaia, forse non superano le ventimila unità. Eppure, il peso percentuale dei valdesi sulla popolazione nazionale sfugge alle leggi della statistica: oltre che nelle due vallate alpine del Pinerolese, sono dappertutto, da Trieste a Palermo, ed esistono comunità vivaci in Toscana, nel Lazio, in Sicilia e in Puglia.

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100 modi per essere felici: Diario creativo. Di Lee Crutchley100 modi per essere felici

DeAgostini

Tutti vogliamo essere felici, ma è proprio l’incessante ricerca della felicità che ci rende insoddisfatti. Diventa un dovere, un sogno irrealizzabile, un obiettivo irraggiungibile. E invece spesso la felicità è nelle cose vicino a noi, quelle che non sappiamo più vedere e che questo libro ci aiuta a riscoprire con una serie di esercizi creativi. Disegni, liste, piccole provocazioni per concentrarsi sugli aspetti positivi, ma anche per imparare ad accettare le situazioni su cui non abbiamo controllo. Un piccolo ribaltamento nel nostro modo di pensare che può dare grandi risultati. In poche parole: puoi smettere di essere infelice, se sai come farlo.

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