Andromeda Heights – Banana Yoshimoto

Titolo: Andromeda Heights
Autore: Yoshimoto Banana
Data di pubbl.: 2014
Casa Editrice: Feltrinelli
Genere: romanzo breve, Romanzo di formazione
Traduttore: Gala Maria Follaco
Pagine: 112
Prezzo: 11 €

La giovane Shizukuishi vive con la nonna in un luogo di montagna isolato, meta di molti pellegrini che sperano in una guarigione. Le erbe del luogo, per chi le sa apprezzare e riconoscere, servono a preparare un tè dai poteri medicinali quasi miracolosi. Purtroppo, la perfetta comunione con l’ambiente circostante si interrompe a causa dell’avidità degli uomini. Ma la nonna riserva un colpo di scena alla nipote. “Shizukuishi, tu lascerai la montagna“, le dice, e lei stessa lascia il Giappone. Non è semplice per Shizukuishi affrontare di colpo il mondo della città, dopo un’infanzia trascorsa nel silenzio della natura. La giovane diventa l’assistente del sensitivo Kaede e questo incontro imprime un nuovo corso alla sua vita. Finché compare Shin’ichirō, appassionato coltivatore di piante grasse. Proprio come Shizukuishi…

Un giorno sarei scesa dalla montagna e avrei incontrato un mondo più vasto“. In questa frase è riassunto tutto il senso della storia. Un romanzo di formazione, se non di iniziazione vera e propria alla vita, che si espande con il passare delle pagine. Partendo da una figura quasi proverbiale (il saggio della montagna, qui in veste femminile), Banana Yoshimoto aggiunge poco per volta piccoli dettagli rivelatori che delineano la personalità della protagonista. Pur mantenendo un saldo legame con il passato, Shizukuishi impara a orientarsi e a trovare, non senza fatica, il proprio posto nel mondo. Non si tratta solo del passaggio dalla tradizione alla modernità, sono piuttosto tappe di una progressiva crescita interiore, ben più spirituale che fisica. Il tema non giunge nuovo alle nostre orecchie, ma l’autrice non trascura l’aspetto formale della scrittura, evitando certe sciatterie meno rare di quanto si pensi. A tratti si potrebbe rimproverare qualche riferimento un po’ troppo occidentale per il contesto (chissà se “X-Files” è più popolare in Giappone o in Italia?), ma questo non pregiudica il felice equilibrio su cui si regge l’intreccio.

Andromeda Heights è il primo romanzo di una tetralogia, il cui secondo volume è previsto per il prossimo autunno. In cento pagine si possono scrivere molte cose: racconti lunghi, romanzi brevi, prologhi di un’opera più vasta e più ambiziosa. È difficile stabilire quale definizione si addica di più a questo libro senza conoscere il seguito della storia. Per fare un esempio, il personaggio di Shin’ichirō rimane un po’ in ombra per il momento, ma non è detto che non lo si incontri ancora. Non resta che attendere gli sviluppi futuri.

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Damiano Latella, classe 1985, piemontese, ama la Francia, la Spagna e gli accenti messi al posto giusto. Pur non traducendo, si tiene in allenamento collaborando con la rivista «tradurre». Non capisce chi si lamenta della mancanza di buoni libri.

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