Allarme ISTAT, in Italia sempre meno lettori

Lettura in calo sul territorio nazionale: il rapporto dell’Istat parla di “Un comportamento debole in Italia”. Secondo i dati nazionali la diminuzione della quota di lettori ha interessato soprattutto i maschi tra i 15 e i 17 anni (dal 48,9% del 2012 al 39,4% del 2013) e le femmine tra i 45 e i 54 anni (dal 58,1% al 53,7%). I laureati si confermano al primo posto tra coloro che leggono di più anche se in leggero calo rispetto l’anno precedente (80,3% nel 2012; 77,1 nel 2013); nel complesso la diminuzione si riferisce maggiormente a chi possiede un diploma superiore (57,1% del 2012 al 53% del 2013). Scendendo nel dettaglio si scopre che a partire dai 18 anni, quando il livello di partecipazione scolastica tende a diminuire, la quota di lettori precipita sotto il 50% fino a raggiungere il valore più basso tra la popolazione over 75. La regione più virtuosa è la Valle d’Aosta, dove dai 6 anni in su ad aver letto un libro nell’ultimo anno è stato il 56% della popolazione, seguita al secondo posto da Friuli e Trentino a quota 55% su una media nazionale del 43%. Nonostante questi dati è positivo l’incremento nel mercato degli ebook, anche se ancora lontano da intaccare il primato dell’acquisto cartaceo.

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