Al Club del Libro con Zuckerberg: come le celebrità condizionano gli indici di vendita.

f.b zuckerbergIl fondatore di Facebook, nonché vero e proprio magnate dei social network, Marck Zuckerberg, ha dato vita nei giorni scorsi, ad un nuovo personale progetto.
Sul suo profilo, l’ imprenditore e informatico statunitense, ha deciso di aprire una pagina chiamata A Year a Book, in cui egli esprime la propria intenzione di arrivare a leggere almeno un libro ogni due settimane, invitando, tutti i 31 milioni di iscritti al suo social network, ad imitarlo. Viene a configurarsi un vero e proprio Club del libro, dove Zuckerberg potrà trarre considerazioni sulle sue letture, e condividerle con i fan attraverso commenti o spiegazioni. L’intento del Manager, che secondo la rivista Forbes, è il terzo miliardario più giovane del pianeta, è nobile. La speranza che il 2015 sia l’anno dei libri, è, per tutti gli amanti della lettura, un augurio dolcissimo. Quello che impressiona, dati alla mano, sono però gli effetti collaterali che la promozione di testi da parte di personaggi noti possono causare nel mondo dell’editoria. Basti vedere come il primo libro citato da Mr.Social Network qualche giorno fa, abbia subito fatto registrare una clamorosa impennata nelle vendite. Parliamo di The End of Power di Moisès Naìm, che dopo l’annuncio di Zuckerberg, è andato letteralmente a ruba, registrando circa 10 mila copiE vendute in pochissimo tempo e il diciannovesimo posto tra i libri più venduti su Amazon.
I “ Consigli letterari” delle star non sono comunque una novità oltreoceano, Tanto che è stato coniato il termine “Effetto Oprah”, in riferimento alla conduttrice Numero uno d’America Oprah Winfrey, un vero e proprio re Mida per l’editoria americana. Il suo blook club digitale muove milioni di copie l’anno, ma è nulla in confronto alle aspettative di Zuckerberg, che, a quanto detto,tratterà sulla sua pagina 26 libri nel corso di un anno.

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