Addio al Premio Nobel Günter Grass

gunter grassSi è spento a 87 anni il grande scrittore tedesco, dopo aver tenuto riserbo fino all’ultimo sulle sue condizioni di salute. Günter Grass fu il padre della letteratura postbellica tedesca, la voce scomoda della democrazia di Bonn nata dopo il secondo conflitto mondiale e massimo intellettuale engagé, impegnato, della Bundesrepublik. Grass cominciò presto con l’attività pubblica nel Gruppo 47, il grande club letterario dell’immediato dopoguerra.
Raggiunge la notorietà con ‘’Il tamburo di latta’’, il più celebre delle sue numerose opere: è la storia del bimbo-nano Oskar Matzerath, e attraverso la sua dura vicenda familiare racconta la storia di Danzica, la città dove Grass nacque il 16 ottobre 1927 da padre tedesco e madre kashuba (una minoranza etnica slava ora vivente in Polonia) luogo multietnico in cui polacchi, tedeschi e kashubi convivono tra tensioni e fatiche. E fin da allora, l’autore si batté per il dialogo Est-Ovest, per tentare di costruire ponti tra l’Europa libera e quella dietro il Muro, occupata e comunistizzata dai sovietici.
Nel 1969 fu lui a guidare la mobilitazione degli intellettuali per la candidatura, e la vittoria, a cancelliere di Willy Bradt; con lo storico inchino al ghetto di Varsavia e i trattati sulle frontiere con l’Est segnò la svolta e vinse il Premio Nobel per la Pace; nel 1999 giunse il Premio Nobel per la letteratura.
Grass ebbe sempre posizioni scomode, molto critiche su ogni tema e per tutta la vita cercò di fare qualcosa per espiare il suo animo da una giovane infatuazione nazista durante il Terzo Reich.

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