A tu per tu con Dario Lessa

lessaDario Lessa, scrittore “in fieri”, ci ha rilasciato una piccola intervista con a tema il Brianza Book Festival, che si terrà il 15 e 16 giugno a Monza, e il suo ultimo romanzo “Oltre”, presentato il 13 maggio al Teatro Binario 7, a Monza.

Innanzitutto, come nasce la passione per la scrittura..

Partiamo dal presupposto che comunque ci si appassiona ad un  certo argomento che a un altro, e a me è proprio successo questo con la lettura. Prima nasce la passione per la lettura e poi di conseguenza la scrittura, e bisogna  provare a  continuare a leggere e a scrivere . Fin da piccolo, scrivevo piccoli articoli su un foglio; c’è sempre stata la passione di raccontare, poi andando a scuola, mi sono appassionato ai primi autori, ed è cosi che i libri mi hanno salvato la vita e mi hanno cambiato, dandomi un’infinità di punti di vista.

Riguardo al suo romanzo, si vivono mille mondi, che mondo si vive in “Oltre”?

Il romanzo è un genere un po’ particolare, il Noir. Storia  rara con un protagonista un po’ speciale,  Alex Gordon che analizza la realtà che lo circonda, farà delle scelte che gli cambieranno la vita. Ci sono momenti  in cui fuoriesce la sua  parte interiore e i suoi cambiamenti più profondi.

La vita è un contratto a tempo determinato che potrebbe scadere in ogni momento, per questo tanti hanno bisogno di certezze e per lo stesso motivo alcuni non ne hanno bisogno affatto:  che interpretazione vuole dare ?

La vita è strana: nel senso che ci sono due tipi di persone,  quelle che sono consapevoli  dell’accadere, della morte,  e proprio per questo hanno bisogno di certezze, e allo stesso tempo ci sono persone che sono consapevoli della stessa cosa, ma non hanno bisogno di certezza e vivono, appunto, oltre. Emergono  pensieri opposti: chi si preoccupa di tutto della vita e chi si disinteressa totalmente.

Che consiglio ci dà a noi lettori per leggerlo?

A me piace tantissimo giocare con le parole, proprio perché le parole hanno il potere, il valore  assoluto di  dire tante cose in modi differenti. Parola come potenza, bellezza e magia. Anche la narrazione è originale e fuori dal comune.

Come presenterà il festival di Monza, cosa ci riserverà?

 Sarà un Festival un po’ particolare, con una sorta show, spettacoli divertenti  e, come ho detto prima, userò le parole per  far capire il mio obiettivo: far avvicinare la gente alla lettura, perchè la lettura  è piacere, e vorrei far conoscere i libri a più gente possibile, proprio per  potenziare il lettore. Molti associano la lettura alla noia, e io vorrei abbattere questa barriera, questo scoglio.

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