A tu per tu con… Clara Sánchez

Vincitrice del premio Nadal per il suo romanzo “Il profumo delle foglie di limone” (titolo originale “Lo que esconde tu nombre”) con il quale ha conquistato i lettori oltre i confini della sua Spagna, Clara Sánchez fa di nuovo trattenere il fiato con “La voce invisibile del vento” (“Presentimiento”). Dopo aver letto e recensito i suoi due romanzi, le abbiamo anche fatto qualche domanda per conoscere un po’ meglio questa scrittrice che si è imposta tra gli autori di best sellers.

Nei suoi romanzi le protegoniste sono due donne. Entrambe si trovano a dover affrontare situazioni difficili e molto singolari. Da dove ha tratto l’ispirazione per creare i personaggi di Sandra y Julia?

A 25 anni sono rimasta incinta come Sandra e come lei ho vissuto in un paese della Costa Blanca, lì ho scoperto la reale esistenza dei nazisti. Come Sandra, avevo la sensazione che i nazisti esistessero solo nei libri di storia e nei documentari in bianco e nero. Più tardi mi sono chiesta cosa mi sarebbe potuto accadere se fossi caduta, come Sandra, nelle reti di gente capace di cose tanto terribili come loro, nascosti tra i turisti stranieri della terza età. Anche Julia mi ricorda me stessa, però a trent’anni, quando la mia vita sembrava stesse trascorrendo più lentamente delle altre. Gli anni di tutti i desideri, delle responsabilità, gli anni che si sentono come gli ultimi appartenenti alla gioventù, gli anni in cui ho sognato di più (nel senso letterale di sognare dormendo) e in cui mi sono sentita più stordita. Julia, come ho fatto io, ha attraversato un momento di crisi, di confusione e la vita le ha dato l’opportunità di un’altra vita, parallela alla sua, nella quale può comprendere le cose più lucidamente.

 Dopo la pubblicazione di “Il profumo delle foglie di limone” oltre la Spagna, e dopo “La voce invisibile del vento”, si è affermata nel mondo dell’editoria. Si aspettava un risultato del genere?

Il miglior lettore di uno scrittore, che trovata piacere nel leggere i suoi pensieri e sensazioni, non fa parte della sua famiglia, né degli amici e neanche del quartiere in cui egli vive. Il lettore è un cittadino del mondo e il legame che lo lega allo scrittore è misterioso. Ho molti lettori nel mio Paese, ma io scrivo per uno spirito libero.

Da dove nasce la sua passione per la scrittura? Ci racconta la storia di Clara Sánchez come scrittrice?

Mi ricordo che ho sempre scritto, andando dietro ai miei genitori e ai miei fratelli perchè leggessero quello che avevo scritto. Non pensavo a cosa volesse dire essere scrittrice, scrivevo e basta. Quando ero piccola, dovendoci trasferire spesso, cambiando città, case, scuole, mi sentivo disadattata, il mondo mi sembrava ostile. Poi ho scoperto che la vita, scrivendo e leggendo, poteva essere migliore, più dolce, quasi felice. Questa vita migliore la portavo sempre con me e lavoravo per non perderla, lavoravo per poter scrivere. Così nel 1989 mi sono decisa a pubblicare il mio primo romanzo.

Julia, Félix e Tito sembrano una famiglia perfetta. In realtà, dietro l’apparenze, c’è molto altro. Pensa che questo sia il ritratto della famiglia moderna? 

Vedo costantemente coppie come quella di  Félix e Julia che spingono un passeggino con un piccolo Tito dento. Mi fermo a guardarle, chiedendomi cosa stanno pensando e se sono completamente soddisfatti della loro vita, se non hanno una tentazione amorosa fuori dalla loro casa, desideri di evasione, di vivere un po’ di più. L’età di Félix e Julia è l’età nella quale si è più legati (i figli piccoli, il lavoro, un certo successo da guadagnare…) e si sente di più la voglia di volare.

Qual è il suo scrittore preferito, quello che le ha ispirato la sua passione per la scrittura? 

Non ce n’è uno solo. Sono un po’ una banderuola per quanto riguarda il mio amore per gli scrittori. Diciamo che da adolescente, quando ho letto “Lo straniero” di Albert Camus, ho pensato che quel mondo di calore, sentimenti e crudeltà fosse stato creato per me.

C’è uno scrittore italiano che apprezza in modo particolare?

La letteratura italiana è molto ispirante, possiede il dono di incantare. Mi piacciono Antonio Tabucchi, Giorgio Bassani, Giuseppe Berto, Italo Calvino, il talento travolgente di Natalia Ginzburg …. e anche altri più giovani.

Può lasciare un saluto per tutti i suoi lettori e tutti gli Amanti dei Libri?

Vi ringrazio, cari lettori perchè vi ribellate e allontanate i manipolatori della finanza che amareggiano la nostra vita e rafforzate questa “vita migliore” della letteratura.

Leggi anche la nostra recensione de “Il profumo delle foglie di limone” di Clara Sanchez

Leggi anche la nostra recensione de “La voce invisibile del vento” di Clara Sanchez

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