A tu per tu con… Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo, scrittore, editorialista ed inviato del Corriere della Sera sarà ospite de Gli Amanti dei Libri martedì 11 dicembre alle 17 a Besozzo (Va). Il noto giornalista presenterà il suo ultimo libro “L’Italia s’è ridesta” (Mondadori) al ristorante Alambicco. Incontriamo Cazzullo tra una presentazione e l’altra in giro per l’Italia.

Come ha trovato l’Italia dopo i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità nazionale che lei ha raccontato anche in uno spettacolo teatrale?

Quello che sto facendo con le presentazioni è il terzo giro d’Italia in tre anni; gli italiani sono legati all’Italia più di quanto siano disposti a riconoscere. Da Nord a Sud siamo tutti orgogliosi di essere italiani; l’ho notato anche nel mio spettacolo teatrale dove tutti si commuovevano quando vedevano scorrere le immagini dei grandi capolavori degli artisti italiani. Non si tratta di un sentimento passeggero anche se penso che avere un po’ di senso dello Stato dovremo aspettare altri 150 anni. Ma gli italiani devono crederci, non ci manca nulla, il mondo globale è una grande opportunità perché c’è una grande domanda d’Italia. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi.

Nel libro si parla ovviamente di politica; il centrosinistra ha appena concluso le primarie per la leadership che hanno incoronato il segretario del Pd Bersani. Ma la volontà di cambiamento non era forse meglio rappresentata dal suo avversario Matteo Renzi?

Bersani non è certamente una persona di secondo piano ma è anzi uomo affidabile e d’esperienza, certo Renzi avrebbe fatto più notizia e terremotato tutto, mentre con Bersani sono più tranquilli anche gli avversari come Berlusconi, Casini e Grillo. Alle primarie non ho votato ma c’è grande bisogno di ricambio; il Pdl ha perso una grande occasione di partecipazione non facendo le primarie.

A proposito di centrodestra, cosa sta succedendo in quel campo?

Berlusconi certamente non è più credibile anche se non scomparirà; quanto alla Lega continua ad essere la risposta sbagliata ad una domanda giusta, perché la questione settentrionale è ancora lì intatta. E ‘una vergogna che la Lombardia contribuisca con le sue tasse al 20% del totale, mentre la Sicilia solo per il 3.6%.

Torniamo ai temi letterari; cosa pensa degli ebook che stanno avanzando sempre più velocemente a scapito dei libri tradizionali?

Gli ebook sono un fenomeno inevitabile perché si leggerà sempre più su formato elettronico e sempre meno su carta; anch’ io continuo a preferire i libri tradizionali che comunque vanno difesi ma indubbiamente gli ebook hanno enormi vantaggi in termini di costi e di praticità. Non bisogna avere paura delle nuove tecnologie; pensiamo a quante opportunità di comunicare ci hanno dato i telefonini, i pc e i social network. Non dobbiamo avere paura del nuovo che avanza.

Abbiamo parlato finora del Cazzullo scrittore ma ci interessa sapere anche cosa legge Aldo Cazzullo.

Prediligo i saggi di storia e di attualità oltre ai quotidiani che leggo tutti i giorni. Mi è piaciuto molto anche l’ultimo libro di Daria Bignardi. Tra i saggi mi piacciono molto quelli storici di Antonio Di Pierro e Sergio Luzzato. La saggistica di qualità non è per niente noiosa, mentre lasciano il tempo che trovano i libri dei comici televisivi; purtroppo il nostro Paese è ancora troppo televisivo.

Concludiamo con il tradizionale saluto per i lettori de Gli Amanti dei Libri.

Coloro che leggono e si occupano di libri sono pochi e preziosi; per me i libri sono la cosa più importante dopo i miei figli. Il mio vuole essere un libro fiducioso ed anche per questo ho voluto sacrificare un po’ di pubblicità con il mio faccione sui giornali per poter avere un prezzo di copertina più basso e più accessibile per i lettori.

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