A nudo per te – Sylvia Day

Autore: Sylvia Day
Titolo: A nudo per te
Traduttore: Silvia Zucca
Editore: Mondadori (collana Omnibus)
Genere: romanzo
Numero di pagine: 331
Prezzo: 14,90 euro

Per chi aspetta con ansia un ipotetico quarto romanzo della saga delle Cinquanta Sfumature, ecco una bella notizia: a lenire le sofferenze dell’attesa c’è la Crossfire Trilogy di Sylvia Day.

Con uno stile di scrittura lievemente migliore e qualche ripetizione in meno delle “Sfumature”, infatti, la Day ripropone al pubblico quasi esattamente la stessa storia di Cinquanta sfumature di grigio. Questa volta ci troviamo a New York nei quartieri dell’alta finanza. Eva Trammell, arrivata dritta dritta da San Diego, lavora come assistente del direttore di un’agenzia pubblicitaria. Il suo incontro con Gideon Cross, giovanissimo e bellissimo imprenditore, è fulminante. I due si desiderano fin dal primo istante e ben presto si lasceranno trascinare in una storia di amore e sesso che li assorbirà completamente, portando alla luce gli aspetti migliori e peggiori di entrambi.

“Ero troppo occupata a divorare con gli occhi il corpo di Gideon. Le sue gambe erano toniche e muscolose, perfettamente proporzionate ai fianchi e alla vita snella. Le braccia, poi, mi fecero venire l’acquolina in bocca: i suoi bicipiti perfettamente scolpiti e gli avambracci solcati da grosse vene avevano un aspetto selvaggio e sexy al tempo stesso. Si era legato i capelli sulla nuca, mettendo così in mostra il collo ben definito, i muscoli del trapezio e i lineamenti decisi del volto. Caspita! Io scopavo con quell’uomo”. 

Lasciando da parte le infinite ed inutili descrizioni di corpi ed abiti e la delicatezza infinita di alcune esclamazioni (vedere sopra), pare che la Day, come la sua collega James, non abbia ben chiaro cosa significhi la parola erotismo: il vedo – non vedo e il mistero che caratterizzano un buon romanzo erotico sono totalmente assenti in “A nudo per te”, che si riduce a nulla di più che una mera cronaca di atti sessuali fini a loro stessi. La relazione di Eva e Gideon non è perfetta, è solo fatta di tanto buon sesso.

Il personaggio di Eva sembra ben caratterizzato, se non fosse per il fatto che una ragazza stuprata da piccola difficilmente salterà addosso come una belva al primo bel ragazzo che si trova davanti. Gideon, invece, è il modello del giovane ricco e di successo che pare esagerato ed inverosimile: una sorta di superman ventottenne in grado di gestire da solo un’azienda che, per quanto non si capisca bene di cosa si occupi, pare inglobare in sé i tre quarti dell’industria newyorkese.

Quello della Day è un romanzo che dimostra assenza di forza nella trama, tanto che potrebbe risultare noioso anche agli appassionati di letteratura da ombrellone. Plauso, in ogni caso, all’autrice per aver tentato, riuscendoci, di cavalcare l’onda della trilogia di E.L.James.

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  • Giulia

    Il vedo non vedo mi annoierebbe a morte, per non dire che mi innervosirebbe, detesto quando si gira attorno alle cose per poi concludere con sfocate immagini di ciò che potrebbe essere o non essere..! Ad ogni modo le sfumature sono un romanzetto molto “adolescenziale”, i romanzi della Day sono più maturi, piu articolati e intriganti, sicuramente ben scritti ( e descritti) rispetto alla trilogia della James, frutto di anni di (buon) lavoro! Questo senza dubbio non è il suo romanzo migliore, ma è comunque una buona lettura, a mio parere! :)

  • Elisa Cugnasco

    Ovviamente, come ho più volte chiarito, le mie sono solamente opinioni, quindi ben venga chi la pensa diversamente. Sicuramente la Day scrive meglio della James, nessun dubbio in merito, tuttavia, l’uscita così ravvicinata delle due trilogie sa di mera operazione commerciale, come se l’una avesse voluto cavalcare l’onda dell’altra senza aggiungere nulla di veramente significativo. Ciò detto, non so se apprezzerei il discorso del vedo non vedo, ma probabilmente no. Il fatto è che questo è l’erotismo, non il sesso spiattellato in questa maniera. Non dico assolutamente che una cosa sia meglio dell’altra, ma sono concetti diversi che, a mio avviso, non andrebbero confusi.

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